Di nuovo a casa

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Ta-tan. Il rumore secco che fa il pesante timbro metallico sul passaporto per me é sempre stato il suono della libertà. L’agente della dogana all’aeroporto di Newark, che mi ammette ancora una volta in America, ha indosso la divisa con sulla spalla il distintivo a stelle e strisce ed appoggiato alla sedia un giubbotto con il distintivo degli Yankees. Appena dopo i controlli mi sorride ancora la foto del Presidente Obama, ho immaginato con orrore per un secondo se a sorridermi da quella parete fosse stato Romney. In appena due settimane è successo di tutto, pensavo poco fa sorvolando il Jersey innevato con le sue casette di Paperino che dall’alto parevano di zucchero e con i campi ancora inondati dalla furia di Sandy. Di tutto è successo; il matrimonio con Ollie per le vie di Brooklyn, l’azzurro accecante di Antigua, uragani e tempeste devastanti, le elezioni del presidente, penso ancora qui nel bus che attraversa il Lincoln tunnel e penetra silente dentro una Manhattan insolitamente tranquilla. È bello essere di nuovo a casa.

L'Autore

L'Autore

Carmine Savarese é nato nel 1977, in un inverno di piombo con il sole che splendeva su Napoli. E' stato un cowboy nella Toscana degli anni '80. E' uscito indenne dagli anni '90 ed ha viaggiato in circa 50 paesi, poi nel 2008 ha scelto New York. Carmine vive a Brooklyn, il lato migliore della mela e di noi stessi, e' un creative director, ha fondato Creativa, Tiplr, e molti progetti che stanno a mezza via tra il design ed i viaggi. Carmine va in bicicletta.